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  • VIAGGI A QUATTRO ZAMPE

    Viaggiare in automobile: Quando viaggiate in automobile, se possibile, evitate le ore più calde della giornata e stati attenti all’aria condizionata! Gli sbalzi di temperatura sono pericolosi per voi e per i vostri amici. Ricordatevi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare il vostro animale in caso di necessità. Guidate il più dolcemente possibile, evitando accelerazioni e frenate non necessarie. Il mal d’auto o cinetosi è un problema comune, più di quanto si possa pensare, al quale i cuccioli sono più predisposti. I segni tipici sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione e infine vomito. Il medico veterinario può prescrivere farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati, che devono essere somministrati prima del viaggio. Durante i viaggi lunghi fate soste regolari per fare scendere il cane dalla macchina per sgranchirsi i muscoli e per fare i suoi bisognini (Attenzione!! Non dimenticate di raccoglierli con gli appositi strumenti).  E… attenzione al colpo di calore!

    Check up sanitario: Prima di andare in vacanza con un animale è sempre opportuno effettuare un check-up dal medico veterinario per assicurarsi del suo stato di salute e verificare la regolarità dei richiami vaccinali e dei trattamenti antiparassitari. Ricordatevi di portare con voi il libretto sanitario e il riferimento del veterinario curante. Informatevi anche sulle strutture veterinarie presenti nel luogo di villeggiatura per le eventuali emergenze. È buona norma fare una visita di controllo anche al rientro per assicurarsi che non si siano verificati problemi durante la vacanza.

  • INSONNIA: I RIMEDI NATURALI

    Se soffriamo d'insonnia, la natura ci offre diverse soluzioni: oltre a fare attenzione ai cibi che consumiamo prima di andare a letto, possiamo conciliare il sonno con tisane, fiori di Bach e oli essenziali. Le cause dell’insonnia sono varie, possono essere legate a situazioni di stress psico-fisico, disagi emotivi, depressione, oppure iperattività e troppo lavoro. Anche il cambio di stagione, soprattutto verso i mesi freddi e bui, come pure il passaggio dall’ora solare all’orario legale e viceversa, rappresenta un momento critico per chi ha il sonno “delicato”. Ecco che Madre Natura ancora una volta ci viene in aiuto con una vasta scelta tra piante calmanti e altri rimedi dolci, per rendere le nostre notti tranquille.

    Quali sono le erbe benefiche per curare l'insonnia

    In fitoterapia esistono varie piante con proprietà calmanti e ipnoinducenti che ci possono aiutare a prendere sonno e mantenerlo per la durata di tutta la notte finché non suona la sveglia. Una valida alternativa naturale a farmaci e sonniferi. Sono tutte le erbe con cui si può preparare una tisana della buona notte. La pianta più conosciuta in assoluto è sicuramente la Camomilla (Camomilla matricaria), utilizzata dalla notte dei tempi per addormentare i bambini e calmare gli animi inquieti. Il Tiglio (Tilia tomentosa) ha un blando effetto sedativo, allenta le tensioni, placa il nervosismo e il mal di testa, favorendo il sonno. Il Biancospino (Crataegus oxycantha) ha anch’esso un effetto sedativo sul sistema nervoso e funge anche da antispasmodico. L’Iperico (Hypericum perforatum), noto come Erba di San Giovanni, ha potenzialità calmanti e rilassanti, oltre che aiutare in caso di depressione e ansia. Il Luppolo (Humulus lupulus) ha effetto ipnoinducente e viene utilizzato anche per riempire i cuscini. L’Arancio dolce (Citrus aurantium) ha proprietà calmanti e antidepressive. Anche il Salice (Salix alba) ha un effetto calmante. La Passiflora (Passiflora incarnata) agisce sul sistema nervoso centrale, calmando le palpitazioni in caso di ansia e stress; aiuta a prendere sonno facilmente senza avere sonnolenza di giorno. La Melissa (Melissa officinalis) allevia vari disturbi della sfera nervosa, dal mal di testa alla spossatezza, dagli stati ansiosi all’insonnia. Anche l’Escolzia (Escholtzia californica) può essere un valido aiuto nell’indurre il sonno, anche grazie alle sue proprietà analgesiche e ansiolitiche. Uno dei rimedi più conosciuti contro l’insonnia è la Valeriana (Valeriana officinalis), di cui si utilizza la radice essiccata. Considerata un tranquillante naturale, agevola il sonno, abbassando il livello di stress e limitando l’ansia.

    Oli essenziali e aromaterapia per favorire il sonno

    Per agevolare il rilassamento notturno altri rimedi dolci sono gli olli essenziali a base di piante calmanti. da aggiungere all’acqua del diffusore di essenze oppure qualche goccia in un fazzoletto o batuffolo di cotone da mettere sotto il cuscino per conciliare il sonno inebriando il senso dell’olfatto. Oppure da utilizzare per massaggi rilassanti prima di coricarsi o anche aggiungere all’acqua della vasca da bagno per un momento di relax. La Lavanda è l’essenza con effetto calmante più utilizzata in assoluto, dal fresco profumo che ricorda i campi fioriti in Provance. La Verbena, poi, agisce sul tono dell’umore, con proprietà anti-stress, facilitando l’addormentamento. Il Gelsomino, dall’odore dolce e caldo, ha un effetto sedativo che agisce direttamente sul sistema nervoso. Il Bergamotto, dal profumo fresco e pungente, allenta gli stati di tensione legati e emozioni represse. La Maggiorana sortisce un effetto rilassante, soprattutto in presenza di ansia che impedisce di addormentarsi. Il Sandalo, dal profumo dolciastro, calma la mente e inebria i sensi. Infine la Rosa, con il suo aroma dolce e fresco allo stesso tempo, che influisce in modo positivo sul relax.

    Quali cibi scegliere prima di andare a dormire

    Attenzione anche a come e cosa si mangia la sera. Una cena leggera, consumata abbastanza presto, entro le 21 sarebbe l’ideale. Preferire cereali integrali (soprattutto riso e avena integrali, da bandire quelli raffinati che invece provocano insonnia) e proteine magre, accompagnati da verdure stufate (meglio verdure a foglie verde come gli spinaci e la lattuga), oppure una vellutata o un minestrone di ortaggi di stagione. Evitare di mangiare e carne rossa e formaggio (tranne la ricotta che invece va bene) per cena, poiché difficili da digerire, mentre preferire carni bianche o meglio ancora pesce, preferibilmente azzurro. Per condire le pietanze usare olio d’oliva extra-vergine a crudo, massimo uno o due cucchiai da minestra. Poi ci sono alimenti che favoriscono il sonno, che sono i cibi ricchi in triptofano e magnesio. Come mandorle, banane e cachi. Mentre le noci contengono melatonina che migliora il ritmo sonno-veglia. Anche le castagne e i datteri aiutano ad agevolare l’addormentamento. Come pure la zucca, le ciliegie e i kiwi. No alcool, no caffè, no cioccolato e no bibite energizzanti. Se dopo cena (almeno un’ora dopo) prendete la “tisana della buona notte”, dolcificarla con il miele, che anch’esso concilia il sonno.

     

     

  • ALIMENTAZIONE E SALUTE

    Un’alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in salute.
    Un’alimentazione inadeguata, infatti, oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche.

    Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione.

    Di cosa abbiamo bisogno

    L’organismo umano ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti per funzionare correttamente. Alcuni sono essenziali a sopperire il bisogno di energia, altri ad alimentare il continuo ricambio di cellule e altri elementi del corpo, altri a rendere possibili i processi fisiologici, altri ancora hanno funzioni protettive.
    Per questa ragione l'alimentazione deve essere quanto più possibile varia ed equilibrata.

    • Cereali
      Grano, mais, avena, orzo, farro e gli alimenti da loro derivati (pane, pasta, riso) apportano all’organismo  carboidrati, che rappresentano la fonte energetica principale dell’organismo, meglio se consumati integrali. Contengono inoltre vitamine del complesso B e minerali, oltre a piccole quantità di proteine.
    • Frutta e ortaggi
      Sono una fonte importantissima di fibre, un elemento essenziale nel processo digestivo.
      Frutta e ortaggi sono inoltre ricchi di vitamine e minerali, essenziali nel corretto funzionamento dei meccanismi fisiologici. Contengono, infine, antiossidanti che svolgono un’azione protettiva.
    • Carne, pesce, uova e legumi
      Questi alimenti hanno la funzione principale di fornire proteine, una classe di molecole biologiche che svolge una pluralità di funzioni. Partecipano alla “costruzione” delle diverse componenti del corpo, favoriscono le reazioni chimiche che avvengono nell’organismo, trasportano le sostanze nel sangue, sono componenti della risposta immunitaria: forniscono energia “di riserva”, aiutano l'assorbimento di alcune vitamine e di alcuni antiossidanti, sono elementi importanti nella costruzione di alcune molecole biologiche.
      Un insufficiente apporto di proteine può compromettere queste funzioni (per esempio si può perdere massa muscolare), ma un eccesso è altrettanto inappropriato: le proteine di troppo vengono infatti trasformate in depositi di grasso e le scorie di questa trasformazione diventano sostanze, che possono danneggiare fegato e reni.
      Le carni, in particolare quelle rosse, contengono grassi saturi e colesterolo. Pertanto vanno consumate con moderazione.
      Vanno consumati con maggior frequenza il pesce, che ha un effetto protettivo verso le malattie cardiovascolari (contiene i grassi omega-3) e i legumi, che rappresentano la fonte più ricca di proteine vegetali e sono inoltre ricchi di fibre.
    • Latte e derivati
      Sono alimenti ricchi di calcio, un minerale essenziale nella costruzione delle ossa. E' preferibile il consumo di latte scremato e di latticini a basso contenuto di grassi.
    • Acqua
      Circa il 70% dell’organismo umano è composto di acqua e la sua presenza, in quantità adeguate, è essenziale per il mantenimento della vita.
      L’acqua è, infatti, indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e delle reazioni biochimiche che avvengono nel corpo, svolge un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’impiego dei nutrienti.
      È il mezzo principale attraverso cui vengono eliminate le sostanze di scarto dei processi biologici.
      Per questo, un giusto equilibrio del “bilancio idrico” è fondamentale per conservare un buono stato di salute nel breve, nel medio e nel lungo termine.
  • ALLERGIE DI PRIMAVERA. CONSIGLI PER NON RESTARE SENZA RESPIRO

    Quattro italiani su dieci soffrono di allergie primaverili. Causa scatenante: la comparsa dei primi pollini. La fioritura delle piante rende la primavera la stagione dei raffreddori: gli starnuti colpiscano l’80% degli italiani, e per chi è vittima di allergie non c’è via di scampo.
    Tenere sotto controllo il calendario della fioritura, riconoscere i principali sintomi di un’allergia ai pollini e seguire alcune semplici regole: ecco un decalogo di consigli per tenere a bada gli starnuti e godersi così l’arrivo della bella stagione.

     

    IL CALENDARIO DEI POLLINI

    I principali allergeni che si presentano nel periodo primaverile sono i pollini della Graminacee, della Parietaria, le Composite (ad esempio l’ambrosia), le Betullacee, le Oleacee e le Cupressacee.

    Graminacee: da aprile a giugno

    Parietaria: da marzo ad ottobre

    Composite o Asteracee: da luglio a settembre

    Betullacee: da gennaio a maggio

    Oleacee:  da maggio a giugno

    Cupressacee (Cipresso):  da febbraio a fine marzo con possibili anticipi a gennaio o continuazioni fino ad aprile

    Negli ultimi anni si registra un incremento dei soggetti che soffrono di pollinosi da cipresso, in particolare in Toscana, Puglia, Liguria, Umbria, Lazio e Campania. Questo tipo di allergia riguarda soprattutto i più piccoli: nel centro Italia si stima che un bambino su dieci sia allergico al cipresso.
    Tra le principali cause l’aumento della sua coltivazione a scopi ornamentali o di rimboschimento.

    I DIECI SINTOMI DA TENERE D'OCCHIO
    1. Rinorrea acquosa
    2. Congestione nasale
    3. Bruciore e arrossamento delle congiuntive
    4. Lacrimazione
    5. Starnuti isolati o a salve
    6. Prurito al palato, al naso e agli occhi
    7. Tosse secca e stizzosa, spesso notturna, accompagnata da difficoltà di respiro e dai caratteristici sibili intratoracici propri dell’asma bronchiale
    8. Riduzione dell’olfatto e del gusto
    9. Insonnia, stanchezza, irrequietezza
    10. Difficoltà di respiro e asma (nel 40% dei casi).

    LE DIECI REGOLE PER COMBATTERE L'ALLERGIA

    • Evitare di uscire durante le giornate secche e ventose, quando  è più alta la concentrazione di pollini;
    • Evitare l’aerazione degli ambienti durante le ore più calde della giornata ed eventualmente usare condizionatori d’aria;
    • Fare la doccia e lavare i capelli quotidianamente. I granuli pollinici spesso rimangono intrappolati tra i capelli e la notte possono depositarsi sul cuscino, venendo così inalati;
    • Evitare  di uscire subito dopo un temporale: l’acqua rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree e in maggiore profondità;
    • Tenere sempre sott'occhio il calendario dei pollini;
    • Usare appropriate mascherine durante i lavori all’aperto;
    • Evitare i viaggi in macchina od in treno con i finestrini aperti. Quando possibile è preferibile viaggiare in autoveicoli con aria condizionata e filtri di aerazione anti-polline da pulire spesso:
    • Indossare un nuovo paio di scarpe quando si rientra a casa, e riporre le altre in un armadio in modo che non trasportino in giro le particelle allergizzanti.
    • Lavare spesso i pavimenti; ma attenzione all’utilizzo dell’aspirapolvere che può sollevare le particelle allergizzanti;
    • Tappeti, moquette, tappezzerie e tendaggi sono arredamenti rischiosi per gli allergici: lì si depositano pollini e polveri difficili da rimuovere.

     

  • PROTEGGI LA PELLE DAL FREDDO INVERNALE

    Idratazione e Nutrizione: sono queste le due parole d’ordine per prenderci cura della pelle nella stagione più fredda dell’anno. La nostra pelle, soprattutto quella del viso, in inverno viene esposta continuamente al freddo, al vento, all’umidità, all’inquinamento e al pulviscolo dei riscaldamenti, e perde così il suo livello ottimale di idratazione seccandosi, irritandosi e a tratti anche squamandosi. Per questo andrebbe protetta, pulita e nutrita con attenzione per prepararla alla primavera, momento in cui la pelle si rigenera grazie al ricambio delle cellule.
    Per reagire al freddo il nostro corpo porta più sangue agli organi interni irrorando meno la pelle. Di conseguenza le cellule producono meno collagene e la cute si assottiglia e si disidrata. Tutto ciò toglie anche vitalità al colorito e rallenta l’eliminazione di scorie e radicali liberi, che contribuiscono a rendere opaca e spenta la pelle. Un processo del tutto naturale al quale è importante rispondere con trattamenti adeguati e soprattutto con una buona prevenzione per permettere così alla nostra pelle di ricostituire il suo normale equilibrio.

    Per mantenere la pelle in salute nei mesi invernali sarà bene seguire semplici regole, alcune delle quali sono valide anche per le altre stagioni:

    • evitare bagni e docce troppo caldi, soprattutto per chi ha già una pelle secca. L’ideale sarebbe una doccia veloce, non più di 5 minuti, con acqua tiepida.
    • La pelle non solo va protetta indossando guanti, sciarpa e cappello, ma anche vestendosi a “strati”. La secchezza infatti è spesso dovuta alla sudorazione della pelle; indossare un indumento sopra l’altro permette di rimuovere gli strati in più al momento di entrare in locali riscaldati.
    • Bere acqua, almeno 8/10 bicchieri al giorno, anche e specialmente durante l’inverno. Non solo l’acqua reidrata corpo e pelle, ma elimina le tossine.
    • Mantenere umida la pelle. Le lozioni per il corpo usate durante l’estate non sono altrettanto indicate per l’inverno, stagione in cui la pelle ha bisogno di creme specifiche per trattare la pelle secca a base di antiossidanti. La pelle va idratata anche più volte al giorno, se necessario, e soprattutto dopo il bagno o la doccia.
    • Proteggere le labbra più volte al giorno con stick adeguati o balsami emollienti e nutritivi che contengano anche un filtro solare.
    • Usare un latte detergente delicato, che non contenga profumi, coloranti e conservanti.
    • Tenere un umidificatore in casa, soprattutto nella camera da letto.
    • Usare protezioni solari anche durante l’inverno in particolare se si lavora all’aperto e durante i soggiorni in montagna e soprattutto nelle parti che si espongono al sole, come viso e mani.

    Per quanto riguarda l’alimentazione sarebbe bene, anche in inverno, mangiare in abbondanza frutti e verdure, soprattutto quelli con un’alta percentuale di beta-carotene (per esempio patate dolci, carote e broccoli) e magnesio, che accelerano la rigenerazione cellulare agevolando la distensione della pelle. Il nostro corpo va poi rifornito di omega-3, acidi grassi essenziali che nutrono la pelle rendendola più morbida e rosea. Ne sono ricchi alimenti come il pesce.

     

  • L'ALIMENTAZIONE CHE PREVIENE E CURA L'INFLUENZA

    Quando si arriva agli sgoccioli dell’estate e comincia ad affacciarsi l’autunno, iniziano a farsi sentire le malattie di stagione: raffreddore e influenza .L’alimentazione è fondamentale per mantenere il nostro organismo sano ed in salute. E’ proprio attraverso l’alimentazione che introduciamo le sostanze necessarie al nostro benessere. Per questo motivo, ciò che mangiamo ha un ruolo tutt’altro che secondario nella prevenzione di una vasta gamma di malattie. Alcuni alimenti possono contribuire più di altri a rafforzare il nostro sistema immunitario e a fornire all’organismo le vitamine e i sali minerali che lo aiuteranno a contrastare il raffreddore e l’influenza.

     

    In cima alla classifica troviamo gli agrumi, sorgente di vitamina C (clementine, arance, kiwi…), la quale protegge i tessuti dai fenomeni ossidativi e rafforza il sistema immunitario.

    La quercetina invece è una sostanza contenuta nella mela con proprietà antivirali e    antinfiammatorie.

    Carote, pomodori e zucca contengono il betacarotene,  antiossidante che protegge da virus, batteri e altri microrganismi nocivi.

    Per insaporire i piatti aglio e cipolla, il principio è l’allicina, una sostanza dalle proprietà antibatteriche e antifungine.

    I funghi sono ricchi di selenio, mente i cereali integrali contengono zinco, entrambi i minerali sono antiossidanti naturali cheproteggono l’organismo dai processi infiammatori.

    Bere molto: l’acqua ci permette di eliminare le tossine; il tè verde oltre all’effetto antiossidante è ricco di flavonoidi con importanti proprietà anti-virali.

    Non dimentichiamoci dei prodotti lattiero-caseari, contenenti  probiotici come lo yogurt,  i probiotici infatti stimolano il sistema immunitario.

    Gli omega3 presenti soprattutto nel pesce azzurro (aringa, sgombro, sardine e tonno) ma anche in piccole quantità nei semi oleosi (noci, nocciole, mandorle…) aumentano i livelli ematici di linfociti T e citochine.

     

    Le modalità di cottura sono fondamentali per evitare di degradare completamente gli alimenti e far perdere i principi nutrivi, meglio cotture semplici, come al vapore per il pesce, oppure, quando è possibile, consumando gli alimenti crudi, come insalata, carote. La Vitamina C in particolare è termolabile per cui è facilmente disattivata con la cottura dei cibi che la contengono; è preferibile quindi assumere gli alimenti ricchi in vitamina C crudi e non cotti.

  • PREVIENI L'INFLUENZA DEI BAMBINI CON LE CURE NATURALI

    La corsa agli antibiotici non serve: contro l'influenza dei bambini meglio rimedi naturali, vitamine, integratori e omeopatia

    Con i primi freddi e soprattutto l'inizio di scuola e asili, le mamme cominciano già a preoccuparsi per i malanni stagionali che inevitabilmente colpiranno i bambini durante l'inverno. Per proteggere i più piccoli è bene seguire alcune semplici accortezze: ripararli bene dalle temperature che si abbassano sia all'esterno, che all'interno delle abitazioni, anche durante il sonno quando i più piccoli tendono a scoprirsi. Un altro consiglio è insegnare ai propri bimbi a lavarsi spesso e bene le mani per limitare la diffusione di batteri e virus. Inoltre, ai pasti bisognerebbe proporgli tanta frutta e verdura di stagione, compresa frutta secca, come le mandorle, per stimolare positivamente il loro organismo a resistere agli attacchi virali.

    Il bambino solitamente manifesta i primi sintomi dell'influenza tra il primo e il terzo giorno dopo l'inizio del contagio. I prodromi dell'influenza sono soggettivi ed è importante che i genitori li riconoscano il prima possibile per agire tempestivamente. Se il bambino lamenta un malessere diffuso con dolori articolari e muscolari, testa pesante, fastidio alla luce, sensazione di freddo, brividi, sensazione di bruciore faringeo e astenia probabilmente si sta ammalando!

  • PERCHÈ LO SPORT FA BENE ALLA SALUTE

    Voler essere in forma grazie a una regolare attività fisica non ha un valore esclusivamente estetico, legato per gli uomini al mandar via la pancia e per le donne ad avere una bella silhouette. Il movimento e ancora meglio l’allenamento sono infatti considerati dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) una vera e propria terapia preventiva.

    Vediamo allora i principali vantaggi che la palestra e lo sport in generale assicurano a chi si allena regolarmente:

    • Sistema cardio-vascolare: lo sport irrobustisce il cuore, aumentandone l’efficienza riducendone i battiti; inoltre, con il regolare allenamento il ritorno venoso diventa più efficiente cosi come la circolazione linfatica.

    • Apparato locomotore: i tessuti vengono maggiormente irrorati, con un conseguente rafforzamento non solo dei muscoli ma anche delle ossa; le articolazioni si rinforzano, rimanendo naturalmente mobili ed efficienti.

    • Sistema immunitario: una regolare attività fisica migliora anche l'efficienza del nostro naturale sistema di difesa, aiutando l'organismo a contrastare i virus e gli altri agenti nocivi.

    • Prevenzione: oltre a ridurre il rischio d'infarto e di altre patologie cardiache per l'azione a favore del sistema cardio-vascolare (vedi sopra), fare sport aiuta a scongiurare il diabete, riducendo al contempo ansia e stress.

  • ATTIVA IL METABOLISMO PER STARE IN FORMA DURANTE L'INVERNO

    Sai che correre d'inverno aiuta a dimagrire? I dati di uno studio inglese confermano che l'abitudine di stare sempre al calduccio tende a rallentare la termogenesi: al contrario, il freddo contribuisce positivamente ai processi metabolici, dunque i benefici delle attività all'aria aperta risultano potenziati. Non temere il freddo, l'importante è coprire bene le estremità con guanti, sciarpa e cappello. Se non ami fare jogging punta su una passeggiata di un'ora o due, almeno due volte alla settimana, nordic walking e gite all'insegna del trekking. Camminare di buon passo aiuta a bruciare le calorie, tonifica e rassoda, migliora l'umore e la bellezza dell'epidermide grazie al potere dell'esposizione alla luce solare. Durante la stagione invernale è facile sentirsi scarichi e privi di energia, ecco perché è importante puntare su una dieta corretta. Parti con le buone abitudini per un buon giorno sprint: acqua tiepida e limone aiuta la salute dell'intestino, il tè disintossica, frutta e yogurt forniscono minerali e vitamine, essenziali per combattere i malanni di stagione. La regola da non dimenticare? Coccolare il corpo e la mente aiuta a trovare un equilibrio felice e vivere meglio.

  • COME SCEGLIERE UNA PROTEZIONE ADATTA AL MIO TIPO DI PELLE?

    Ognuno di noi dispone di un capitale solare differente, che si esaurisce progressivamente con l'esposizione al sole. In effetti, la nostra pelle è in grado di riparare i danni causati dagli UVA e dagli UVB ma non all'infinito. Occorre aiutarla a salvaguardare questo capitale con una protezione solare adatta al nostro tipo di pelle. Più è chiara, più bisogna proteggerla con un prodotto ad alto indice di protezione che dovrà essere rinnovato spesso, perciò è meglio scegliere una texture piacevole.

    Per essere ben protetti, bisogna scegliere una protezione solare con un indice di protezione elevato. È molto importante rinnovare frequentemente e abbondantemente l'applicazione per mantenere la protezione solare, specialmente dopo aver sudato o dopo esservi bagnati o asciugati, perciò è meglio scegliere un prodotto solare che sia gradevole. Se la tua pelle è piuttosto grassa, scegli una texture fluida e opacizzante. Se è secca, scegli di preferenza una crema o un latte con texture più ricca. Per i bambini, le texture fluide in spray sono più facili da applicare e spesso più divertenti. Talvolta sono colorate per permettere di vedere l'uniformità della distribuzione.

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